Maria è l'umile ancella che compie il divino volere. Illuminata da Dio, si abbandona tutta nelle sue mani.(Beato Alberione)

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Lettera ai parenti ed agli amici Italiani
Carissimi,

quale gioia e quale meraviglia di rivivere ogni anno, il buon
cammino che ci guida durante tutta la Quaresima fino alla festa di Pasqua ,
grande manifestazione di amore infinito e misericordioso di Gesù per ciascuno
di noi.
L’inizio della Quaresima é il momento ideale per incontrarci con Dio, nostro
creatore e nostro redentore, nostro Padre . Stiamo attenti ai diversi richiami
del Signore per una autentica relazione con lui. C’é il rischio di vivere questo
tempo di Quaresima come dei semplici spettatori, senza impegni che
conducono a una questione profonda, alla conversione, fu il caso per Mosé.
Il Signore gli apparve con un fuoco ardente, Mosé si pone come aspettatore,
vuole osservare ciò che sta passando attorno a lui, non si impegna e non si
scopre, tiene i suoi sandali ai piedi, per essere sicuro in questo deserto pieno
di scorpioni. Il Signore da parte sua vuole stabilire una relazione da persona a
persona con lui : lo chiama col suo nome e di togliere i suoi sandali. Lo impegna
in una storia personale fatta di nomi concreti. Il Signore é il Dio di Abramo, il
Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe. E’ necessario che divenga anche il suo Dio.
Mosé é chiamato ad un impegno personale che lo porterà davanti al Faraone
e farà di lui lo strumento della liberazione del popolo eletto.
In fondo in tutto il Vangelo si tratta della stessa dinamica. Il Signore ci chiama a
saper leggere negli avvenimenti della nostra vita , un richiamo da parte sua
attraverso la conversione. A noi oggi che ci é stato dato questo tempo di
Quaresima , come tempo di grazia e di conversione ci é chiesto di essere
vigilanti e non viverlo come semplici aspettatore. Dio mette tutto ciò che é nel
suo potere affinché la vita fruttifichi in noi ; egli prende pazienza, perdona e si
da pena per noi .Aspetta solo una cosa da noi : dare dei frutti di conversione.
Vuole che noi perdoniamo come lui ci perdona . E’ tutto questo il vivere la
Quaresima . E un tale frutto non é possibile se, come Mosé, noi cerchiamo di
conoscere il vero nome di Dio ; se noi non ci organizziamo a una relazione
personale con lui; una relazione che implica l’abbandono totale di tutto il
nostro essere tra le sue mani . Per questo domandiamo al Signore sorgente di
tutte le bontà e di tutta la sua misericordia , di rilevarci pazientemente con
amore .
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Buon Natale 2019

Natale 2019 di Maria

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Buon Natale da Maria

Ci avviciniamo al Natale di Gesù seguendo il ritmo  veloce  e ardente  dell’Avvento. Non possiamo vivere questo periodo dell’anno  solo come una ripetizione della tradizione quando invece è una preziosa eredità che viene rinnovata ogni anno affinché possiamo crescere  e portare frutti nella nostra vita spirituale.
Un buon metodo per prepararsi a “fare il Presepio”, e ciò non vuol dire soltanto preparare le statuine,  è disporsi ad accogliere Gesù con la nostra mente e la nostra anima. Vedere e toccare il mistero invisibile dell’Incarnazione: il dono di Dio si é fatto visibile.

La prima culla che Gesù trovò sulla terra fu il cuore immacolato di Maria .
“Fare il presepio” vuol dire partecipare al mistero di quella santa notte con il cuore dei bambini non quello dell’età, ma quello del  “Se non diventerete come bambini “( Matteo  18,3). Allora per prima cosa conservare “la meraviglia“. Quale stupore deve destare in noi il fatto che si aprono i cieli e discende il Giusto che si manifesta come un “piccolo”. Che meraviglia!  Dio si nasconde  perché noi possiamo vederlo e  contemplarlo! Impariamo dagli angeli e con loro possiamo cantare il Gloria . Essi proclamano la gloria di Dio ed insieme  il programma di vita di  Cristo,  la sua missione. Impariamo dai pastori, la voce degli angeli risuoni nel nostro intimo per strapparci dal sonno … Impariamo  da San Giuseppe che si preoccupa del Bambino e di sua Madre perché abbiano  quello  di cui necessitano,  in semplicità:  la sua gioia  é quella di Gesù e di Maria. Impariamo dalla Santa Vergine  che é diventata Madre di Dio: generando Gesù ci ha aperto alla sua Vita. E’ Lei che ci insegna come accogliere Gesù che viene. Noi non possiamo  essere come  Maria, certo, ma impariamo da lei ad accogliere Gesù aprendo senza riserve  il nostro cuore  e con un amore senza misura.

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Buona Pasqua

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BUONA PASQUA 2019 da MARIA NEGRETTO

Quali sono le mie relazioni con Dio in preparazione della Pasqua ?
La Quaresima non é un pedaggio che noi paghiamo a Dio, ma un regalo che Dio fa a noi.
Dio ci invia verso la Chiesa e ci invita a seguire Gesù nel deserto ; se Gesù avesse ceduto alle tentazioni del grande tentatore, Gesù non sarebbe stato crocifisso; sarebbe morto di vecchiaia e noi saremmo morti senza speranza. Ma Gesù ha vinto la tentazione soprattutto con il DIGIUNO e il ricorso alla PAROLA DI DIO.
Il digiuno quaresimale non é tanto il digiuno corporale (astinenza del cibo) quanto quello spirituale : digiunare dal mondo, ossia dalla mentalità individualistica e consumistica della nostra società. Ma soprattutto digiunare di se stessi, dal proprio io, l’io dell’ uomo egoista se qualcuno vuole venire verso di me, rinneghi se stesso  ( Lc 9,23 ).
Ecco il vero digiuno ed ecco la vera dieta quaresimale : rinnegare il proprio io _ l’io dell’uomo egoista e peccatore per ‘’nutrirsi di ogni parola che esce dalla bocca di Dio’’. Il nostro Dio non ha bocca e lingua come noi, eppure parla e ci interpella, comunica e si rivela. Siamo noi che, pur avendo orecchi sempre aperti, pur disponendo di sofisticati  apparecchi auricolari e di potenti antenne paraboliche, non ci poniamo in ascolto della sua voce. Una voce lieve e nello stesso tempo forte. Mettiamoci davanti alla parabola del seminatore. E’ la vicenda del seme: se cade su un cuore indurito, non attecchisce ; se attecchisce, per colpa dei sassi non cresce; se cresce, è soffocata dai rovi, ma se trova un terreno umile e fertile come il cuore di Maria di Nazareth, matura e porta frutto. Sono dunque quattro le possibilità della parola segnalate dalla parabola del seminatore, e che sintenticamente possiamo siglare con altrettante espressioni qualititative: la parola rubata, la parola perseguitata, la parola soffocata, la Parola abbracciata.

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Buon Natale

Carissimi tutti parenti ed amici italiani  Auguri per un lieto e Santo Natale !
“Pace agli uomini di buona volontà”

La vera pace non é un equilibrio tra forze contrarie, ma é un impegno quotidiano che prende l’avvio dal dono di Dio, dalla grazia che ci ha fatto in Gesù: guardando il bambino nel presepe, bambino di pace, pensiamo ai bambini che sono le vittime più fragili delle guerre e pensiamo agli anziani, alle donne maltrattate, ai malati… : le guerre spezzano e feriscono. Di fronte a tutti questi mali non perdiamo il coraggio della preghiera, Il coraggio di dire: “Signore dona la tua pace alla Siria e al mondo intero” “ Principe della Pace, converti ovunque il cuore dei violenti perché si depongano le armi e si intraprenda la via del dialogo” “ Bambino di Betlemme, tocca il cuore di quanti sono coinvolti nel commercio di essere umani, volgi il tuo sguardo ai tanti bambini che vengono rapiti, feriti e uccisi e a quanti vengono trasformati in soldati, derubati della loro infanzia” “Signore del cielo e della terra, guarda a questo nostro pianeta che spesso la cupidigia e l’avidità degli uomini sfruttano in modo indiscriminato. Assisti e proteggi quanti sono vittime di calamità naturali”. Cari amici e parenti , fermiamoci davanti al Bambino di Betlemme e lasciamo che il nostro cuore si commuova e non temiamo questa commozione. Lasciamo che il nostro cuore si riscaldi e accolga la tenerezza di Dio perché abbiamo bisogno delle Sue carezze, carezze che curano le nostre ferite e che ci danno pace e forza, perché Dio é pace: chiediamo a Lui che ci aiuti a costruirla ogni giorno nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nelle nostre città e nazioni, nel mondo intero. Allora quando sentiremo parlare della nascita di Cristo restiamo in silenzio e lasciamo che sia quel Bambino a parlare, imprimiamo nel nostro cuore le sue parole senza distogliere lo sguardo dal suo volto. Se lo prendiamo tra le nostre braccia e ci lasciamo abbracciare da Lui ci regalerà la pace del cuore.

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Maria Negretto

“Lasciamoci commuovere dalla bontà di Dio”

A voi qualche notizia sugli sviluppi al Centro Sanitario di Baleng del quale mi hanno lasciata responsabile. Tutto é dono! Baleng diventerà “l’Ospedale Diocesano “. In Diocesi conoscono bene la mia testardaggine. Come sempre sogno, analizzo e faccio tutto il possibile per conseguire l’obiettivo. Chi lavora con me non si scandalizza, mi segue e mi incoraggia operando e gestendo bene ogni incarico affidato. Al mio rientro in Cameroun, dopo le ferie di agosto, abbiamo assunto un chirurgo ed un anestesista: i numerosi interventi eseguiti incoraggiano e gli ammalati che ricorrono a noi aumentano. Ci sforziamo di tenere il costo il più basso possibile per poter servire quei fratelli che non dispongono di risorse: in genere sono gli anziani e giovani donne che necessitano del cesareo, interventi di appendiciti, ernie … E’ stato sicuramente necessario costruire il nuovo stabile ampio e funzionale anche se il secondo piano é ancora al grezzo e per il quale abbiamo dovuto chiedere un prestito alla Diocesi: ancora per tre anni non potremo metterlo in funzione a meno che non giunga in aiuto … la generosità degli amici. Solo allora potremo pensare di trasportare la chirurgia al secondo piano per lasciare spazio alla maternità. Il Reparto di Ostetricia funzione magnificamente: due giorni alla settimana si fanno le visite prenatali anche con esami necessari ecografici. L’afflusso é alto nella misura di 35/40 parti al mese e ogni nascita é una gioia per le nostre ostetriche ed in particolare per le mamme : un reparto che dà accoglienza alla vita è sempre un dono del Signore! Al giovedì si praticano le vaccinazioni. Grazie al dottor Perini e al dottor Gobbi ci é stata procurata una apparecchiatura radiologica che, se riusciremo a farla arrivare in Cameroun, sarà una vera ricchezza perché potremo far risparmiare tempo e denaro ai nostri pazienti che spesso inviamo ai centri più specializzati. Ci darebbe una duplice opportunità: aiutare i più poveri e lavorare con la certezza fornita dalle lastre radiologiche. Sto aspettando tutta la documentazione relativa all’apparecchiatura radiologica che deve indicare il donatore e il destinatario del dono, le caratteristiche e la funzionalità della macchina, la data di spedizione, la ditta esportatrice e la data del presunto arrivo in Cameroun. Questa descrizione servirà al nostro Vescovo da presentare con largo anticipo al Ministro delle Finanze per un probabile esonero doganale. Oltre al lavoro del Centro, continuo a seguire l’impegno scolastico dei miei otto figli orfanelli , quattro dei quali frequentano già le classi superiori.

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Maria Negretto

Con otto bravi volontari proseguo le visite alle persone della terza età (più numerosi gli uomini anche handicappati) ai quali non portiamo doni, ma solo la nostra presenza: il nostro ascolto, il ricordare il loro nome, occuparci di loro che quasi sempre vivono nella solitudine e che nessuno va a trovare sono la gioia più grande per i nostri vecchietti. Seguo a distanza la scuoletta elementare di Soukpen che conta già un’ottantina di allievi e la scuola materna che è frequentata da 22 bimbi dai 3 ai 6 anni e la cui a gestione ho affidata al Parroco di Foumbot. Carissimi, ricordiamoci che possiamo adottare la solitudine con Gesù come percorso per diventare noi stessi “offerta per il prossimo“ perché I piccoli gesti di bontà contribuiscono a salvare il mondo! Auguri tanti, seguiti dalla mia preghiera per tutti !

Maria Negretto

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Altro su Maria

Buona Pasqua 2018

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Santa  Pasqua  2018

Carissimi

prendo spunto dalla  I Domenica di Quaresima, 18 febbraio, per raggiungervi e  portarvi i miei più cari  auguri di una Santa Pasqua e perché vorrei aiutarvi a vivere nella gioia una fruttuosa Quaresima  che non é un tempo triste!

Il racconto delle tentazioni  di Gesù nel deserto, nel Vangelo di Marco, occupa il breve spazio  di soli due versetti  (Mc 1,12-13). Marco non ne riporta il contenuto, non dice quante siano state, cosa molto importante, e non racconta neppure  come Gesù le abbia  superate: Marco sembra consideri importante  solamente l’idea  che Gesù sia stato messo  alla prova.

Gesù ha appena vissuto l’esperienza forte del battesimo, dove la voce del Padre l’ha chiamato  “figlio amato”(Mc1,9-11). Il Vangelo di oggi ci dice che lo stesso Spirito che nel battesimo si é posato su di Lui, ora lo spinge  nel deserto, dove  impara almeno due cose  importanti  della vita: che  non c’é solo la voce del Padre, ma accanto alla voce del Padre , come accadde  all’inizio  con Adamo ed Eva, c’é  un’altra voce, che parla di altro , che indica  un’altra via possibile .

Leggi tutto…  Lettera_di_Pasqua_ai_parenti_ed_amici_italiani

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Maria Negretto Annunziatina Missionaria ha festeggiato il suo 50° di Consacrazione in Camerun

Giubileo della Famiglia Paolina
Giubileo di Maria VIDEO GIUBILEO

50° Maria Negretto

Anno 2017 Maria festeggia il suo 50° di Consacrazione
nell’Istituto Maria Santissima Annunziata. Vi aspetto a Bafoussan il 22 maggio per la Messa, preghiere e taglio della torta… Giubileo organizzato dalla Diocesi e coordinazione diocesana.

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